Grazie all’attività di Giancarlo, sul portale ProntoPro, è stato contattato per parlare del suo lavoro.

Tra i temi scelti in questa intervista, siamo lieti che sia stato affrontato per lo più il lavoro che ha svolto soprattutto con InAutomatico Fotografia.

Di seguito vi postiamo l’intervista, con il link alla fonte originale.

Buona lettura

 

Ecco una curiosa intervista a Giancarlo Gica, il quale ci parla di della relazione tra fotografi professionisti e amatori e anche i segreti del successo nel mondo della fotografia.

Ti va di presentarci, chi sei Giancarlo?

Mi chiamo Giancarlo, sono un fotografo di Roma. Il mio settore principale è sempre stata la fotografia ritrattistica avendo iniziato a lavorare nel settore per un’agenzia di servizi per lo spettacolo. Da lì il passo è stato comunque breve, facendo da inviato anche in eventi, interviste ed importanti spettacoli per alcuni settimanali nazionali, pur restando prettamente nel settore ritrattistico, dalle pubblicità ai book cinema, da lookbook a cataloghi e campagne promozionali.

La mia forza? Di certo ci sono migliaia di fotografi molto più bravi di me a livello tecnico, ma ho saputo cavalcare, grazie alla mia esperienza lavorativa nel settore informatico, la promozione web sfruttando gli allora “neonati” canali social che si sono rivelati potentissimi veicoli pubblicitari a costo quasi zero. Ebbene sì, per quanto si possa pensare che il lavoro di un fotografo sia sui set a scattare, ha in realtà una grossa percentuale del tempo che viene passata al computer, tra elaborazioni grafiche, l’invio di proposte, preventivi e quanto altro; la fase di scatto è veramente una porzione minima di questo lavoro.

Il mercato fotografico, com’è cambiato negli anni?

Negli ultimi anni, soprattutto con l’avvento della fotografia digitale, ed il lento ma inesorabile assopimento del mercato analogico, oramai divenuto di nicchia, si è verificato un vero e proprio aumento smisurato degli appassionati di fotografia, soprattutto nel campo ritrattistico.

Se da un lato questo aumento è stato possibile grazie alla praticità ed immediatezza della fotografia digitale al risultato subito visibile davanti agli occhi, l’abbattimento dei costi di sviluppo che si avevano con l’analogico, l’offerta di attrezzatura che via via si è espansa andando a coprire un po’ tutte le fasce di prezzo ha fatto si che molte più persone si sono potute avvicinare alla fotografia. Da un altro lato anche la facilità di comunicazione di internet, ha creato dei veri e propri canali di settore dove chi vuole fotografare possa trovare una modella, una truccatrice, una sala pose o qualsiasi altra risorsa necessaria con una estrema facilità.

Qual è la relazione tra la fotografia amatoriale e la fotografia Professionale

Questo aumento di offerta, ha apportato grossi cambiamenti al business della fotografia professionale. Molti professionisti, non guardano di buon occhio l’espansione della fotografia amatoriale, vuoi perché in nero e con prezzi bassissimi, molti amatori si propongono per lavori diminuendo il volume d’affari professionale (book fotografici o lavori per piccole imprese soprattutto), questo “astio” che si è andato a creare è ben visibile sui vari gruppi social del settore, forum di fotografia e quanto altro. Ma questo ha diversi rovesci della medaglia a mio parere.

Un professionista può comunque offrire servizi che non sempre un amatore può dare, il mercato ha però voluto adagiarsi a questo,  spesso non facendo caso alla qualità di quanto venisse proposto. L’aumento dell’offerta ha causato una diminuzione qualitativa, un calo dei prezzi e un aumento smisurato delle prestazioni “gratuite” , di contro però il digitale ha anche leggermente diminuito la mole di lavoro. Il che significa poter prendere molti più lavori, magari più piccoli ma sarà poi la somma a fare il totale.

Lasciamo però che questo astio, questo accanimento, la serie di sproloqui che si generano sulla rete restino lì, perché non è col criticare o cercare di mettere qualcuno alla berlina che ci si rende migliori, questi atteggiamenti purtroppo vanno a nascondere l’incapacità di un professionista nel saper comprendere e cavalcare un mercato che è cambiato, il progresso ha modificato le dinamiche e chi non le ha sapute cogliere e sfruttare è rimasto indietro, pagando dazio con introiti minori.

Quindi gli amatori non sono un nemico ma una risorsa?

In questo articolo, voglio parlare della mia esperienza riguardante i fotoamatori, che non reputo dei “nemici” ma in realtà una vera e propria risorsa di business. Già, perché se da un lato possono “rubare” qualche lavoro, andando sui grossi numeri i fotoamatori sono una vera e propria risorsa, sono quelli che fanno camminare il business fotografico grazie alla loro voglia di scattare, voglia di imparare, voglia di “collezionare” nel loro portfolio vari generi fotografici e modelle tra le più quotate.

Grazie all’organizzazione di eventi fotografici come corsi, workshop con l’ausilio di modelle magari tra le più quotate del momento, l’afflusso dei fotoamatori in questi eventi si fa decisamente congruo. Andando a fare un rapidissimo conto una modella di un certo livello,  una truccatrice, una location mozzafiato ed i consigli di un esperto master, a chi volesse organizzare una sessione di scatto del genere costerebbe di certo un occhio della testa, un corso con un master di livello è lungo e costoso, così come il cachet di una modella esperta o di una abile truccatrice, il noleggio di una sala pose o di una splendida location idem; il che farebbe di questo una spesa proibitiva per un amatore.

Con l’organizzazione di un evento, tali costi si ammortizzano andando a dividere la quota su un gruppo di partecipanti, che potranno andare a casa contenti con un lavoro che altrimenti, sarebbe stato proibitivo.

La pubblicità web utilizzando canali social, portali di settore, mailing list e quanto altro ci mette a disposizione la rete, oramai vero e proprio motore promozionale e di visibilità, immediato, diretto e mirato su una utenza specifica, creerà il nostro parco clienti.  Senza tralasciare il passaparola di chi ha usufruito dei tuoi servizi, questo non fa altro che aumentare una utenza che se si è ben trovata, continuerà a farlo. La cosa importante è dare un’offerta ampia, variando il più possibile la tipologia degli eventi, mantenendo uno standard qualitativo di livello, cercando di variare e distinguersi rispetto alla concorrenza che si ha.

Ci daresti dei segreti per il successo?

Fotografi, organizzatori di eventi ce ne sono tanti e ci sarà sempre quello più bravo di te, per poter emergere devi diversificarti, renderti originale e creare un feedback generale di alto livello. Perché anche nel settore della fotografia c’è una sorta di “tripAdvisor” creato dal passaparola e dalle esperienze personali, il cui biglietto da visita è in realtà il lavoro portato a casa e pubblicato con orgoglio da chi è venuto da te per scattare.

Alla base di un miglioramento c’è sempre la voglia di sperimentare, di mettersi in gioco, di creare e provare cose nuove, termino con una frase detta da un maestro del settore trucco, nonché caro amico e grandissimo collaboratore, che da pochi mesi ci ha lasciati “Nel trucco come nella vita, l’importante non è cercare di essere migliori di qualcuno ma, riuscire ad essere migliori di ieri”.

Ringrazio molto Giancarlo e per ulteriori informazioni e per vedere i sui lavori vi consiglio di visitare gicafoto.com

https://www.prontopro.it/blog/amatore-e-professionista-la-fotografia-vista-da-unaltra-visuale/

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